Anatomia e Fisiologia

 

 

La tiroide è una ghiandola endocrina posta nella radice del collo, anteriormente ed in basso. Ha un peso di circa 20 grammi e la sua forma è classicamente definita "a farfalla".

E’ costituita da due lobi, uno destro ed uno sinistro, uniti centralmente dall’istmo; a volte è presente il terzo lobo, residuo embrionale, detto lobo piramidale.

La sua unità morfologico-funzionale è il follicolo, costituito dai tireociti disposti ad anello. Nella porzione cistica centrale è contenuta una sostanza densa, gelatinosa, detta colloide, composta essenzialmente dalla tireoglobulina (hTg). Essa è la proteina da cui traggono origine gli ormoni tiroidei, cioè il T3 ed il T4.

A ridosso dei follicoli, si trovano le cellule parafollicolari o C, isolate o in piccolissimi gruppi, deputate alla produzione della Calcitonina.

Gli ormoni tiroidei agiscono su tutte le popolazioni cellulari, regolando il metabolismo basale dei tessuti; alcune delle funzioni fondamentali consistono nel controllo del consumo dell’ossigeno, nella produzione del calore, nello stimolare l’attività del sistema nervoso centrale, nella crescita e nel regolare sviluppo dell’organismo.

La calcitonina esercita la sua azione fondamentale sul metabolismo fosfo-calcico, permettendo, in associazione con il paratormone (PTH), prodotto da piccole ghiandole chiamate paratiroidi, normalmente appoggiate alla tiroide, nel numero di due per lato, una regolazione del tasso ematico del calcio e del fosforo.

L’elemento indispensabile e che caratterizza gli ormoni tiroidei T3 e T4 è lo iodio. Il suo fabbisogno quotidiano è di circa 150 microgrammi al giorno, potendo raggiungere i 200 durante la gravidanza e l’allattamento.

Ingerito con gli alimenti, lo iodio viene assorbito a livello gastroenterico e passa quindi in circolo. Le cellule tiroidee lo estraggono dal sangue e lo legano in punti particolari di una proteina chiamata tireoglobulina. Questa viene immagazzinata nel lume follicolare è da lì viene riassorbita per poi essere frammentata per estrarne il T4, il quale a sua volta viene riversato sul torrente circolatorio sia come T4, ma anche come T3, che ha un’attività ormonale molto più potente del T4.

In circolo, i due ormoni sono in massima parte legati a particolari proteine vettrici, la più nota delle quali è la TBG (Thyroxine-Binding Globulin).

Di fatto, l’azione biologica viene esercitata dalla quota libera dei due ormoni, cioè l’FT3 e l’FT4. Il T4 libero ed il T3 libero (Free T3 – Free T4), svincolati dalle proteine di trasporto, sono in grado di interagire con i relativi recettori che troveranno nelle cellule di tutti i tessuti del nostro organismo, dando così l’avvio ad una catena di sintesi chimiche.

L’attività tiroidea dipende dal TSH, ormone dell’ipofisi, che a sua volta dipende dall’ipotalamo (struttura encefalica) e dalla funzione inibente sul loro stimolatore da parte degli stessi ormoni tiroidei.

Allo scopo di mantenere in equilibrio il sistema, si ha un continuo controllo reciproco tra ipotalamo-ipofisi-tiroide, attraverso la concentrazione ematica degli ormoni da loro prodotti (TRH-TSH-T4/T3).

 

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