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Epidemiologia
Le patologie della tiroide sono molto frequenti. Da numerosi studi è emerso che in Italia circa il 5% della popolazione presenta una patologia nodulare tiroidea. In Sardegna questa percentuale raggiunge in alcune aree il 30% della popolazione. Il rapporto maschi:femmine è di circa 1:10.
L’origine di questa alta incidenza di patologia tiroidea si attribuisce alla carenza iodica ed all’autoimmunità, spesso combinate fra loro ed a volte in associazione con altre malattie di tipo autoimmunitario (l’artrite reumatoide, la malattia di Sjogren, il LES, la celiachia, ecc.), fenomeno da molti attribuito alla consanguineità, secondaria allo stato di insularità.
Per quanto riguarda la carenza iodica, in molte nazioni da molti anni si è cercato di fare opera di prevenzione, incentivando il consumo di alimenti addizionati con tale elemento (latte, pane acqua, sale, ecc.). In Italia da circa un decennio è stata avviata una campagna di sensibilizzazione in merito. E’ auspicabile che tale azione si svolga essenzialmente sui bambini, i veri obiettivi dell’opera di eradicazione delle patologie su base carenziale.
I programmi di screening, attuati per anni nei bambini in età scolare anche in Sardegna, hanno dimostrato che una valida diagnostica precoce è ritenuta possibile valutando il tasso ematico del TSH, il pattern ecografico della ghiandola e la ioduria.
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